2013
40 x 123 cm
sassi, marmi, piastrella e specchio rovesciato, 52 m di tubi di silicone e pvc

  • opera di laura carraro selezionata al premio gaem 2013 ravenna
  • breath-mosaico-contemporaneo-tubi-silicone
  • laura-carraro-breath-partcolare
  • laura-carraro-breath-sezione
foto di Giovanni Chiarot/Puntozero

Breath è un punto di svolta nel percorso di ricerca sulle superfici musive discontinue e segna l’incontro con un materiale molto interessante: i tubi di pvc e silicone.

La scelta dei tubi come tessere è dovuta alla loro duttilità d’uso a varie lunghezze, che permette una progressione d’altezze (che forma la superficie superiore dell’opera), e alla valenza di pieno-vuoto e quindi di discontinuità che hanno già in sé.
Le tessere di marmo formano la superficie di piano inferiore, su cui i tubi, più e meno diradati, gettano ombre diverse. Nella parte più alta del mosaico anche le tessere si alzano, in parallelo ai tubi, diventando sassi.

L’aspetto organico e simbolico dei tubi mi ha portata all’idea del respiro, che si concretizza in andamento crescente e sfocia, nell’ultima parte in alto, su una superficie completamente diversa nel colore (nero vs. bianco), nella compattezza e nell’aspetto “industriale” e inorganico.
All’idea del respiro è legata anche la scelta della camera d’aria di bicicletta come cornice.

Breath è stata selezionata al premio internazionale GAEM 2013, Giovani Artisti E Mosaico, e ha partecipato con altre 11 opere a una mostra collettiva presso gli spazi del MAR di Ravenna, dal 12 ottobre al 23 novembre 2013, durante il Festival del Mosaico Contemporaneo.